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IL “PEGGIOR NEMICO” DI SINNER

IL “PEGGIOR NEMICO” DI SINNER

Wimbledon ha un modo tutto suo di trasformare i pronostici in ansia. Lunedì prossimo **Jannik Sinner** entra per primo sul Centre Court da campione in carica, con un bilancio nel torneo che parla da solo: **20 vittorie** e **4 sconfitte**. Finora lo hanno fermato solo **Novak Djokovic** (due volte), **Marton Fucsovics** e **Daniil Medvedev**. E infatti, anche prima del sorteggio, il punto diventa uno: chi può togliergli la serenità di gestione? 🎾 Chris Evert, che a Wimbledon ha costruito credibilità con il suo record sulla distanza (125 incontri consecutivi vinti tra il 1973 e il 1979), non cerca scuse altrove. Parla di Sinner come favorito, ma soprattutto come rischio principale. “**Fino al Roland Garros è stato ingiocabile e mi aspetto che lo sia altrettanto sull’erba di Wimbledon**”, dice. Poi spiega perché vede i difensori in difficoltà: “**Nei cinque Masters 1000 vinti consecutivamente ho visto i suoi avversari intimoriti, incapaci di metterlo in difficoltà**”. Ok, sono giudizi, ma arrivano da una linea di osservazione precisa. La sua sintesi però arriva dritta, senza giri. “**Abbiamo capito che il peggior nemico di Sinner è Sinner stesso: deve restare in salute ed evitare cali di rendimento. Se riuscirà a farlo, credo che tra dieci anni parleremo di una carriera davvero straordinaria**”. È lì che cambia tono: non più partita, ma continuità. La regia per Evert è questa, semplice e spietata. E quando passa al “per tutti gli altri”, aggiunge: “**Il problema per tutti gli altri, quando affrontano Jannik, è che devono andare oltre i propri limiti**”. E nel mezzo, un nome che non si cancella: Djokovic. Evert lo mette in agenda con una frase netta: “**Personalmente, non sottovaluterò mai Novak. A Wimbledon ancor più è capace di cose straordinarie**”. Non è solo rispetto. Il contesto lo supporta. Lo scorso anno Djokovic venne stoppato in semifinale da Sinner, in un match condotto con autorevolezza e chiuso con un netto **6-3, 6-3, 6-4**. Nessuna impressione di partita sfuggita di mano, almeno secondo la lettura riportata. Poi Djokovic si è vendicato agli Australian Open 2026, ancora in semifinale. Oggi è sceso in classifica e, potenzialmente, i due potrebbero incrociarsi anche nei quarti di finale a Wimbledon. Sinner intanto va a caccia del 25esimo titolo Slam: per lui Wimbledon resta il campo con un “record da superare” che **contiene già** la storia recente. Ecco perché il discorso Evert non parla solo di avversari in tabellone: parla di tenuta nel tempo, di come si gestisce il corpo tra un torneo e l’altro. E sulla sua condizione insiste: è un argomento più tecnico di quanto sembri. Alla fine resta la domanda secca, quella che Wimbledon mette sempre in mezzo. Se la prima minaccia è l’equilibrio interno, allora ogni turno diventa un test: risponde bene, oppure cala? Voi cosa avreste fatto? 🔍

HURLINGHAM: SINNER E DJOKOVIC RIPARTONO

HURLINGHAM: SINNER E DJOKOVIC RIPARTONO

🎾 A Wimbledon ci arrivano senza aver giocato un match ufficiale sull’erba, e la scelta è già un segnale: **Jannik Sinner** e **Novak Djokovic** questa settimana non passano dai tornei ATP di preparazione, ma puntano su un’unica “prima” netta. All’**Hurlingham Club**, fuori dalle strutture dell’All England Club, li aspetta il Giorgio Armani Tennis Classic, esibizione pre-Championships in programma dal 23 al 27 giugno. L’idea è semplice: ritmo, sensazioni, automatismi. Niente più, almeno per ora. Sul campo di Hurlingham il programma comincia oggi alle 18:00 con **Learner Tien** contro **Giovanni Mpetshi Perricard** (0-0). Poi, nel corso della settimana, il focus si sposta sui due nomi che contano di più per la corsa a Wimbledon. Per **Jannik Sinner** c’è il test immediato contro **Cameron Norrie**: il match entra nella griglia prima del confronto di Djokovic, perché mercoledì 24 giugno il serbo scende in campo contro **Karen Khachanov** subito dopo la sfida tra Sinner e Norrie. Qui, però, la parte interessante riguarda come arrivano. Per Sinner l’attenzione è alta dopo i problemi accusati al **Roland Garros** e gli accertamenti svolti al rientro in Italia: l’azzurro, secondo le fonti, ha scelto allenamenti mirati e l’esibizione per arrivare a Wimbledon senza il carico di un torneo ufficiale. Djokovic, invece, guarda a Wimbledon come a una delle ultime grandi occasioni per inseguire il 25° titolo Slam, con un dato che pesa: ha vinto sette volte ai Championships. Non è solo storia. È superficie, abitudine, calendario giusto. Intorno ai due big, il cast allarga il quadro: attesi anche **Flavio Cobolli**, **Luciano Darderi**, **Ben Shelton**, **Tommy Paul**, **Casper Ruud**, **Jiri Lehecka**, **Learner Tien** e **Giovanni Mpetshi Perricard**. La rassegna arriva alla sua 32ª edizione e resta un’anticamera frequentata con continuità: Djokovic torna a Hurlingham anche dal 2022. In più c’è un dato pratico: tutti i match si vedono in diretta e in esclusiva su SuperTennis, in chiaro e gratis (Canale 64 DTT e 212 di Sky). Su quello che conta davvero, c’è il “dopo”: questa settimana serve per rimettere tutto in ordine. Recupero, preparazione, fiducia. Djokovic arriva da alcune settimane dedicate al recupero fisico e alla preparazione. Sinner pure, ma con un passaggio ulteriore: la gestione dei problemi di Parigi e gli accertamenti al rientro in Italia. E il punto non cambia: Hurlingham sarà il primo banco di prova sull’erba prima di entrare nel tempio del tennis. Per voi è più importante vedere le gambe o cercare i segnali sul servizio e sugli automatismi? E adesso, dove arriva?